In viaggio per l’Italia: tre romanzi per ciascuna regione italiana
Sul finire dell’estate 2024, con ancora addosso la tintarella e la voglia di vedere luoghi nuovi, io e Vincenza abbiamo avuto un’idea: quella di intraprendere un tour letterario che attraversasse tutto il Bel Paese. È così che è nato In viaggio per l’Italia, che ci ha accompagnato per 20 settimane alla scoperta di 3 romanzi ambientati in ciascuna regione italiana.
Non avevamo la pretesa di scegliere i tre libri più rappresentativi né i più belli (anche perché non saremmo in grado di stabilire una definizione di “bello” universalmente accettabile). Semplicemente, volevamo dare tre suggerimenti di lettura che potessero raccontarci pezzi d’Italia.
In viaggio per l’Italia, sui social, ha avuto più seguito di quanto ci potessimo aspettare, e in tantissimi ci avete scritto che non vedevate l’ora che arrivasse il giovedì, per “viaggiare” insieme a noi in una nuova regione.
Qui sotto riportiamo i 20 post che abbiamo pubblicato, così da averli sempre sottomano, se lo desiderate.
Ah, non temete: questo tour letterario è finito, ma il mondo è pieno di libri da scoprire…
Buona lettura!

#1 Abbruzzo
29 agosto 2024
Inauguriamo la nuova rubrica In viaggio per l’Italia. 𝟯 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝘇𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲.
Sarà forse per il clima vacanziero di agosto, ma abbiamo pensato che possa essere interessante scoprire (o riscoprire) 𝟯 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝘇𝗶 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟬 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗲 cercando, per quanto possibile, di alternare testi antichi e contemporanei, grandi classici della letteratura e chicche da non perdere.
Seguendo l’ordine alfabetico, ad aprire le danze è il bellissimo (e a volte sottovalutato) 𝗔𝗯𝗿𝘂𝘇𝘇𝗼.
Tra i tantissimi libri che avremmo potuto ricordare, abbiamo scelto un grande successo contemporaneo, un classico intramontabile e un libro quasi introvabile.
Non poteva mancare 𝗗𝗼𝗻𝗮𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗶 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼, abruzzese doc, vincitrice del Premio Strega 2024 con 𝘓’𝘦𝘵𝘢̀ 𝘧𝘳𝘢𝘨𝘪𝘭𝘦 e del Premio Campiello 2017 con 𝙇’𝘼𝙧𝙢𝙞𝙣𝙪𝙩𝙖. Entrambi i romanzi (così come anche lo splendido 𝘉𝘰𝘳𝘨𝘰 𝘚𝘶𝘥 e i precedenti 𝘔𝘪𝘢 𝘮𝘢𝘥𝘳𝘦 𝘦̀ 𝘶𝘯 𝘧𝘪𝘶𝘮𝘦 e 𝘉𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘪𝘢) sono ambientati proprio in Abruzzo.
E che dire di 𝗜𝗴𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗦𝗶𝗹𝗼𝗻𝗲, al secolo Secondino Tranquilli. Scrittore, deputato, drammaturgo, saggista e giornalista abruzzese, in grado di ricevere ben 𝟭𝟬 𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗡𝗼𝗯𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗟𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮.
Tra le tante opere, abbiamo scelto la più celebre, 𝙁𝙤𝙣𝙩𝙖𝙢𝙖𝙧𝙖. Un libro che parla di ingiustizia sociale e della barbarie del suo tempo (la prima edizione in tedesco è del 1933, quella in italiano del ’45), ambientato nell’immaginario paesino marsicano di Fontamara.
Infine, proponiamo 𝙎𝙖𝙣𝙜𝙪𝙚 𝙢𝙖𝙧𝙘𝙞𝙤, un poliziesco ambientato all’Aquila di 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗠𝗮𝗻𝘇𝗶𝗻𝗶. È il primo volume scritto dall’autore del celebre personaggio 𝗥𝗼𝗰𝗰𝗼 𝗦𝗰𝗵𝗶𝗮𝘃𝗼𝗻𝗲 e ha una strana particolarità: nonostante sia recente (2005) è praticamente introvabile. Se vi capita di trovarlo in mercatini e bancarelle, fareste bene ad accaparrarvelo!
#2 Basilicata
5 settembre 2024
𝗢𝗵, 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗮𝘀𝗶𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮! La seconda tappa del nostro tour letterario In viaggio per l’Italia ci porta in Lucania, una terra che negli ultimi anni ha trovato la forza, finalmente, di mostrare al mondo intero tutte le meraviglie che ospita, a cominciare dai Sassi di Matera.
Non poteva certamente mancare il romanzo autobiografico di 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗟𝗲𝘃𝗶, 𝘾𝙧𝙞𝙨𝙩𝙤 𝙨𝙞 𝙚̀ 𝙛𝙚𝙧𝙢𝙖𝙩𝙤 𝙖 𝙀𝙗𝙤𝙡𝙞, che ad Aliano (nel libro Gagliano) trascorre la sua condanna al confino per l’attività antifascista. Qui Levi incontra quella che potremmo chiamare un’altra civiltà, quella dei 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗲𝘇𝘇𝗼𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼, fatta di antichi valori, riti magici e un tempo diverso da quello della Storia.
Quegli stessi contadini sono stati tratteggiati con altrettanta sapienza da 𝗥𝗼𝗰𝗰𝗼 𝗦𝗰𝗼𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝗿𝗼, poeta, scrittore e politico lucano. Di lui, presentiamo un volume che raccoglie due libri: l’indagine sociologica 𝘾𝙤𝙣𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝙎𝙪𝙙 e il romanzo autobiografico 𝙇’𝙪𝙫𝙖 𝙥𝙪𝙩𝙩𝙖𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖, dove il sottoproletariato rurale è paragonato proprio all’uva puttanella, cioè agli acini maturi ma piccoli.
Per la proposta contemporanea abbiamo scelto 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼𝗹𝗶𝗻𝗮 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮, scrittrice, poetessa e sceneggiatrice materana vincitrice del Premio Campiello con 𝙈𝙞𝙡𝙡𝙚 𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙩𝙤 𝙦𝙪𝙞. Qui proponiamo 𝘾𝙤𝙢𝙚 𝙥𝙞𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙩𝙧𝙖 𝙞 𝙨𝙖𝙨𝙨𝙞, un giallo la cui indagine è affidata al 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗰𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗜𝗺𝗺𝗮 𝗧𝗮𝘁𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗶, che accompagnerà i lettori anche in altre opere di Venezia e gli spettatori dell’omonima serie televisiva.
E se volete proseguire il vostro “soggiorno letterario” in Basilicata, eccovi due bonus direttamente dal mondo del fumetto: il numero 3494 dell’intramontabile 𝗧𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶𝗻𝗼 – con la storia 𝙏𝙤𝙥𝙤𝙡𝙞𝙣𝙤 𝙚 𝙞𝙡 𝙨𝙚𝙜𝙧𝙚𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝙎𝙖𝙨𝙨𝙞 – e 𝙂𝙞𝙖𝙡𝙡𝙤 𝙖 𝙈𝙖𝙩𝙚𝙧𝙖 𝙚 𝙖𝙡𝙩𝙧𝙚 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙚, il cui autore è 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗮𝗻𝗼, tra i più amati “papà” di 𝘿𝙮𝙡𝙖𝙣 𝘿𝙤𝙜!
#3 Calabria
12 settembre 2024
La terza tappa del tour letterario In viaggio per l’Italia ci porta in 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗶𝗮, e per noi di Vivi l’editor non è una regione come un’altra.
È stato semplice scegliere come primo romanzo 𝙂𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙞𝙣 𝘼𝙨𝙥𝙧𝙤𝙢𝙤𝙣𝙩𝙚 del 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗦𝘁𝗿𝗲𝗴𝗮 𝗖𝗼𝗿𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗔𝗹𝘃𝗮𝗿𝗼. È forse il libro più rappresentativo della Calabria nonché uno dei più importanti della letteratura meridionalista. I tredici racconti che lo compongono sono un canto della vita dura dei pastori in Aspromonte, attraverso le vicende degli Argirò, di Crisolia, Coronata, Teresita e di tutti gli altri personaggi vivissimi di Alvaro.
Doverosa la presenza di 𝗖𝗮𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗔𝗯𝗮𝘁𝗲, scrittore calabrese di origine arbëreshë che, proprio con 𝙇𝙖 𝙘𝙤𝙡𝙡𝙞𝙣𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤, nel 2012, si è aggiudicato il 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼. Il romanzo è una saga sulla famiglia Arcuri, proprietaria della leggendaria ed enigmatica Collina del vento, sulle pendici del Rossarco, la cui esistenza è stravolta dall’arrivo del celebre archeologo Paolo Orsi, giunto in Calabria alla ricerca della mitica città di Krimisa.
Come terzo libro si poteva proporre 𝙇’𝙖𝙫𝙫𝙤𝙘𝙖𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙙𝙞𝙖𝙫𝙤𝙡𝙤 dell’australiano 𝗠𝗼𝗿𝗿𝗶𝘀 𝗪𝗲𝘀𝘁, vincitore del 𝗝𝗮𝗺𝗲𝘀 𝗧𝗮𝗶𝘁 𝗕𝗹𝗮𝗰𝗸 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹 𝗣𝗿𝗶𝘇𝗲 e finalista del 𝗡𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹 𝗕𝗼𝗼𝗸 𝗔𝘄𝗮𝗿𝗱, oppure 𝘾𝙤𝙣𝙩𝙧𝙖𝙙𝙖 𝘼𝙧𝙢𝙖𝙘𝙖̀, giallo dello scrittore reggino 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗧𝘂𝗿𝗮𝗻𝗼.
Eppure, si è scelto 𝗔𝗹𝗳𝗿𝗲𝗱𝗼 𝗦𝘁𝗿𝗮𝗻𝗼, nato a Delianuova, prigioniero in Germania ed emigrato in Australia. 𝙇𝙤 𝙨𝙜𝙪𝙖𝙧𝙙𝙤 𝙚 𝙡𝙖 𝙢𝙚𝙢𝙤𝙧𝙞𝙖 è un’autobiografia vibrante che ripercorre le vicende occorse ad Alfredo Strano in luoghi tanto diversi e lontani. Lo scrittore emigrato racconta e tramanda, come pochi, la genuina bellezza della Calabria e la dura vita dei calabresi che hanno combattuto e sono espatriati lontano, ma portando sempre e ovunque nei propri occhi «i limpidi orizzonti» della terra natia.
#4 Campania
19 settembre 2024
Vedi Napoli e poi… scrivi un romanzo!
Quanti libri avremmo potuto citare in questa quarta tappa del tour letterario In viaggio per l’Italia!
L’intera 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮 è stata, e continua ad essere, Musa ispiratrice per scrittori e scrittrici di tutto il mondo e 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶 e il suo hinterland la fanno da padrone.
Partiamo subito alla volta della splendida 𝗣𝗿𝗼𝗰𝗶𝗱𝗮, dove è ambientato il romanzo 𝙇’𝙞𝙨𝙤𝙡𝙖 𝙙𝙞 𝘼𝙧𝙩𝙪𝙧𝙤. Il libro è giustamente valso a 𝗘𝗹𝘀𝗮 𝗠𝗼𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 il 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗦𝘁𝗿𝗲𝗴𝗮 nel 1957 e racconta, tra elementi realistici, mitici e fiabeschi, l’epopea di Arturo Gerace. È un ragazzo che conosce solo il proprio microcosmo isolano ma sogna il mondo leggendo le storie di «eccellenti condottieri». Vive una vita semplice ma ricca di fantasie epiche e di rapporti tormentati finché, alla fine, deciderà di andare via per sempre dalla sua Procida.
Come poteva mancare 𝗩𝗶𝗼𝗹𝗮 𝗔𝗿𝗱𝗼𝗻𝗲? Purtroppo, potevamo selezionare un solo libro della scrittrice napoletana, ma insieme a 𝙂𝙧𝙖𝙣𝙙𝙚 𝙈𝙚𝙧𝙖𝙫𝙞𝙜𝙡𝙞𝙖 citiamo anche l’altrettanto strepitoso 𝙄𝙡 𝙩𝙧𝙚𝙣𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙞. Come si fa a non voler bene alla giovane Elba e al dottor Fausto Meraviglia? Come si può dimenticare quel mondo terribile e colorato che è il «Mezzomondo», cioè l’ospedale psichiatrico dove la protagonista internata incontra l’uomo che decide di liberarla?
E chiudiamo con un altro nome femminile, 𝗘𝗹𝗲𝗻𝗮 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲, dietro il quale è tutt’altro che scontato che si celi effettivamente una donna, trattandosi di un misterioso pseudonimo. 𝙇’𝙖𝙢𝙞𝙘𝙖 𝙜𝙚𝙣𝙞𝙖𝙡𝙚 è in realtà il primo volume di una tetralogia di romanzi di formazione. Difficile raccontare con poche parole 𝘓’𝘢𝘮𝘪𝘤𝘢 𝘨𝘦𝘯𝘪𝘢𝘭𝘦. È davvero emozionante veder crescere, pagina dopo pagina, le due bambine protagoniste, Lenù e Lila, impegnate a restare amiche e a diventare donne nella difficile periferia di Napoli degli anni Cinquanta e Sessanta.
#5 Emilia-Romagna
26 settembre 2024
Con la quinta tappa del tour letterario In viaggio per l’Italia lasciamo la Campania e andiamo in 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮-𝗥𝗼𝗺𝗮𝗴𝗻𝗮. E nella nostra selezione avrebbe meritato un posto 𝙄𝙡 𝙩𝙧𝙚𝙣𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙞, ma la brava autrice del romanzo, 𝗩𝗶𝗼𝗹𝗮 𝗔𝗿𝗱𝗼𝗻𝗲, l’abbiamo già omaggiata con 𝘎𝘳𝘢𝘯𝘥𝘦 𝘔𝘦𝘳𝘢𝘷𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢, e oggi è giusto citarla e basta.
Iniziamo, invece, da una scrittrice bolognese, la partigiana 𝗥𝗲𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗩𝗶𝗴𝗮𝗻𝗼̀. Tra i mille motivi per cui merita di essere ricordata, vi è 𝙇’𝘼𝙜𝙣𝙚𝙨𝙚 𝙫𝙖 𝙖 𝙢𝙤𝙧𝙞𝙧𝙚, romanzo neorealista di ispirazione autobiografica che è valso all’autrice il 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗩𝗶𝗮𝗿𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼 nel 1949. L’opera ci porta nelle Valli di Comacchio, dove la lavandaia Agnese si trova quasi per caso ad essere prima staffetta e poi “mamma” della compagnia partigiana della zona. Riconosciuta dal maresciallo tedesco Kurt, di Agnese non rimarrà che «un mucchio di stracci sulla neve».
Cambiamo registro con 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶𝗻𝗼 𝗚𝘂𝗮𝗿𝗲𝘀𝗰𝗵𝗶, che ha creato due personaggi entrati per sempre nell’immaginario collettivo italiano: l’orgoglioso prete di campagna don Camillo e l’arcigno sindaco comunista Peppone. La prima raccolta di racconti di questa fortunatissima serie è stata 𝙈𝙤𝙣𝙙𝙤 𝙥𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙤. 𝘿𝙤𝙣 𝘾𝙖𝙢𝙞𝙡𝙡𝙤, pubblicata nel 1948, dove il mondo piccolo raccontato è quello dei due protagonisti nell’immaginario paesino di Ponteratto, nella Bassa pianura emiliana.
Il terzo romanzo che vogliamo ricordare è 𝟱𝟰, ambientato a Bologna nel 1954 nella prima parte. Robespierre Capponi, un ballerino provetto che gestisce un bar insieme al fratello Nicola, decide di cercare suo padre Vittorio in Jugoslavia. Da qui in poi, il romanzo è un caleidoscopio di scene e ambientazioni, con una fitta rete di personaggi tra dirigenti del PCI, sicari russi, mafiosi, il presidente del KGB e persino l’attore Cary Grant e un giovane avvocato cubano dal nome Fidel Castro. Il romanzo è opera del collettivo bolognese 𝗪𝘂 𝗠𝗶𝗻𝗴, composto dagli stessi autori del bestseller 𝙌.
#6 Friuli-Venezia Giulia
03 ottobre 2024
In viaggio per l’Italia oggi fa tappa in 𝗙𝗿𝗶𝘂𝗹𝗶-𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗮. Una regione di confine, poliglotta, che ha ispirato grandi romanzieri.
Innanzitutto, 𝗔𝗿𝗼𝗻 𝗛𝗲𝗰𝘁𝗼𝗿 𝗦𝗰𝗵𝗺𝗶𝘁𝘇, 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗼 𝗦𝘃𝗲𝘃𝗼. Triestino di nascita, mitteleuropeo d’animo, Svevo ha regalato all’umanità tre romanzi ambientati nel capoluogo friulano: 𝑈𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎, 𝑆𝑒𝑛𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ e il suo capolavoro, 𝐿𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑍𝑒𝑛𝑜, il cui protagonista, Zeno Cosini è riconosciuto come l’inetto e il malato per antonomasia.
𝗣𝗶𝗲𝗿 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗣𝗮𝘀𝗼𝗹𝗶𝗻𝗶 con il suo primo romanzo, 𝐼𝑙 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑎, racconta le vicende di tre amici, Nini, Milio ed Eligio. Rappresentano «la migliore gioventù della riva destra» del Tagliamento e le loro parabole esistenziali sono pretesto letterario per parlare di povertà, iniquità sociale, lotta di classe, emigrazione e di quella irresistibile e sensuale giovinezza che pervade gli scritti di Pasolini.
L’autore iniziò la propria carriera con 𝑃𝑜𝑒𝑠𝑖𝑒 𝑎 𝐶𝑎𝑠𝑎𝑟𝑠𝑎, una raccolta di poesie scritta proprio in dialetto friulano, il dialetto materno che diventa 𝑘𝑜𝑖𝑛𝑒̀ poetica.
Lungo il Tagliamento è ambientato anche 𝐿’𝑎𝑟𝑚𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑓𝑖𝑢𝑚𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑢𝑡𝑖, romanzo che è valso a 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗦𝗴𝗼𝗿𝗹𝗼𝗻 il Premio Strega nel 1985. Il racconto ruota attorno a una villa nella Carnia, dove Marta spera in un mondo migliore dopo l’Armistizio. Invece, l’orrore prosegue con i tedeschi passati da alleati a nemici. E la villa sarà l’unico luogo dove la barbarie non troverà dimora, ospitando “naufraghi” della Storia, come lo zingaro Haha, il reduce Ivos e alcuni fieri cosacchi, portati qui dalla promessa tedesca di una patria provvisoria, la Kosakenland. Nella villa sboccerà l’amore tra Marta e Urvàn, la cui tragica esistenza finirà – come quella di altri cosacchi – tra i burroni del Plöckenpass. Tutti tranne il giovane Ghirei, che tra il consegnarsi ai russi e togliersi la vita, sceglie di fuggire, tornando alla villa di Marta.
#7 Lazio
10 ottobre 2024
La settima tappa del tour letterario In viaggio per l’Italia ci porta nel 𝗟𝗮𝘇𝗶𝗼. Che fatica selezionare tre testi! La sola Città eterna ha ispirato autori e autrici di tutto il mondo e di tutte le epoche.
Dunque, abbiamo optato per un classico che da Roma ci porta nelle campagne, un libro “sui generis” e un romanzo che sta diventando proprio in questi mesi un classico contemporaneo.
Il primo titolo è 𝙇𝙖 𝙘𝙞𝙤𝙘𝙞𝙖𝙧𝙖, il romanzo di 𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗠𝗼𝗿𝗮𝘃𝗶𝗮 ambientato tra Roma e la Ciociaria la cui trasposizione cinematografica è valsa il Premio Oscar all’immensa Sofia Loren. È uno di quei casi in cui il consiglio è di non perdersi né il film né il romanzo!
La proposta “sui generis” è 𝙇𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙛𝙚𝙯𝙞𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙧𝙢𝙖𝙙𝙞𝙡𝙡𝙤, libro a fumetti che ha portato all’artista romano 𝗭𝗲𝗿𝗼𝗰𝗮𝗹𝗰𝗮𝗿𝗲 un successo nazionale. Il microcosmo di Zerocalcare è Rebibbia, periferia romana troppo spesso associata solo a criminalità e disagio sociale. È qui che vivono le proprie vite personaggi straordinari come Lady Cocca, Mr. Ping, Secco, Greta, l’Armadillo e Zerocalcare stesso, tratteggiati con sapienza nella forma e nell’animo.
Inarrestabile è il successo nazionale e internazionale di 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗥𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮 con il suo romanzo d’esordio 𝙏𝙪𝙩𝙩𝙖 𝙡𝙖 𝙫𝙞𝙩𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙧𝙚𝙨𝙩𝙖. Una storia travolgente ma delicata, dolorosa ma dolcissima, con storie cupe ma anche con tanta luce. Il romanzo si muove tra la periferia dell’Urbe e il litorale romano e trasmette emozioni autentiche, grazie a una scrittura veramente matura, che racconta senza vergogna le sfumature dell’animo di personaggi che sanno commuovere, ciascuno a modo proprio, perché in ciascuno ritroviamo un pezzettino di noi, quel pezzettino che, prima di leggere il romanzo, non eravamo riusciti a descrivere a parole.
#8 Liguria
17 ottobre 2024
Quant’è bella la 𝗟𝗶𝗴𝘂𝗿𝗶𝗮! Con l’ottava tappa di In viaggio per l’Italia attracchiamo in una terra raccontata da straordinari scrittori e poeti. Petrarca definì Genova “la Superba”; Conrad vi ambientò 𝘚𝘶𝘴𝘱𝘦𝘯𝘴𝘦; Twain vi arrivò con la prima crociera al mondo; Campana e Caproni la cantarono con i loro versi, mentre il Premio Nobel Montale vi nacque.
Il primo romanzo che ci viene in mente parlando di Liguria è quel piccolo capolavoro di 𝙄𝙡 𝙨𝙚𝙣𝙩𝙞𝙚𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝙣𝙞𝙙𝙞 𝙙𝙞 𝙧𝙖𝙜𝙣𝙤. Leggere (o rileggere) l’epopea del giovane Pin, il protagonista inventato da 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗼 𝗖𝗮𝗹𝘃𝗶𝗻𝗼, è una di quelle esperienze che fanno bene all’animo, per comprendere la guerra, la Resistenza e per diventare custodi del segreto più importante: dove si trova il luogo dove i ragni fanno i nidi, lungo un sentiero nella Riviera di Ponente.
𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶𝗮 𝗛𝗶𝗴𝗵𝘀𝗺𝗶𝘁𝗵 è una scrittrice noir statunitense nota per il suo ciclo di cinque romanzi con protagonista Tom Ripley, uno degli antieroi più affascinanti della letteratura del Novecento. Nel primo romanzo, 𝙄𝙡 𝙩𝙖𝙡𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙈𝙧. 𝙍𝙞𝙥𝙡𝙚𝙮, il protagonista si trova per una breve vacanza a Sanremo. Durante una gita in barca, da truffatore diventa omicida, quando decide di tramortire con un remo il giovane Dickie e di gettarlo in mare. Ne assume anche l’identità, incassando i ricchi assegni che il giovane riceve dalla famiglia. Il thriller psicologico si conclude con Ripley ricco ma attanagliato dalla paranoia, perché «avrebbe visto poliziotti in attesa in ogni porto dove fosse sbarcato».
Cambiamo genere con lo struggente 𝘾𝙝𝙞𝙖𝙢𝙖𝙢𝙞 𝙘𝙤𝙡 𝙩𝙪𝙤 𝙣𝙤𝙢𝙚, dello statunitense 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲́ 𝗔𝗰𝗶𝗺𝗮𝗻. Ambientato nell’immaginario paesino di B. (nella realtà, Bordighera), racconta dell’amicizia che diventa amore tra due giovani uomini, Elio e Oliver. Trascorrono alcune settimane di felicità, ma sono momenti incastonati in una vita di falsità, perché anche a distanza di vent’anni saranno consapevoli che «questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta».
#9 Lombardia
24 ottobre 2024
𝙄 𝙋𝙧𝙤𝙢𝙚𝙨𝙨𝙞 𝙨𝙥𝙤𝙨𝙞! Lo so: avete pensato al Romanzo per eccellenza leggendo che In viaggio per l’Italia è arrivato in 𝗟𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮.
Ma, come prima proposta, abbiamo scelto un altro classico della letteratura italiana, 𝙐𝙤𝙢𝙞𝙣𝙞 𝙚 𝙣𝙤, il primo testo in prosa a raccontare la Resistenza. 𝗘𝗹𝗶𝗼 𝗩𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗻𝗶 ambienta il suo romanzo nella Milano occupata dai tedeschi. Ci racconta della lotta clandestina attraverso il giovane protagonista (nome di battaglia Enne 2) e attraverso un narratore “spettro”, che interviene in alcuni capitoli per commentare la narrazione. Un libro imprescindibile per il valore storico e per lo stile, che cerca e trova nuovi modi espressivi, in grado anche di penetrare l’animo del protagonista.
𝙇’𝘼𝙙𝙖𝙡𝙜𝙞𝙨𝙖 è una raccolta di racconti dello scrittore milanese 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼 𝗚𝗮𝗱𝗱𝗮. Il sottotitolo dell’opera è 𝘿𝙞𝙨𝙚𝙜𝙣𝙞 𝙢𝙞𝙡𝙖𝙣𝙚𝙨𝙞, perché è proprio Milano il grande protagonista della raccolta. Attraverso uno stile grottesco e quel plurilinguismo tanto caro a Gadda, 𝘓’𝘈𝘥𝘢𝘭𝘨𝘪𝘴𝘢 è una spietata critica alla borghesia milanese, rappresentata come una variegata fauna continuamente impegnata a prevaricare gli altri, ad affermare il proprio status e a difendere l’onorabilità del proprio nome. Se già amate l’espressionismo gaddiano, non potete rinunciare a quest’opera.
Chiudiamo la nostra tappa nella fantastica cittadina lombarda di Buffalora per farci stregare da Francesco Dellamorte, il custode del cimitero locale. Per i fan di 𝗧𝗶𝘇𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗦𝗰𝗹𝗮𝘃𝗶 non sarà difficile capire che 𝘿𝙚𝙡𝙡𝙖𝙢𝙤𝙧𝙩𝙚 𝘿𝙚𝙡𝙡𝙖𝙢𝙤𝙧𝙚 ha molto in comune con 𝘿𝙮𝙡𝙖𝙣 𝘿𝙤𝙜, il celebre “indagatore dell’incubo”. Il romanzo è una vera chicca da collezionisti e, se ne avete una copia, tenetevela stretta, perché vale un sacco di soldi. Infatti, l’autore ha scelto di non ristampare più l’opera – non è tipo da mercificare la propria arte – e sappiate che Sclavi l’ha resa disponibile gratuitamente in Pdf durante la pandemia.
#10 Marche
31 ottobre 2024
In viaggio per l’Italia arriva nelle 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲, terra di 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗟𝗲𝗼𝗽𝗮𝗿𝗱𝗶 che da Recanati ha cambiato la storia del pensiero e della letteratura.
Come primo titolo proponiamo un classico del Novecento, 𝙇𝙖 𝙢𝙖𝙘𝙘𝙝𝙞𝙣𝙖 𝙢𝙤𝙣𝙙𝙞𝙖𝙡𝙚. Il romanzo dell’urbinate 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗩𝗼𝗹𝗽𝗼𝗻𝗶 – vincitore del 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗦𝘁𝗿𝗲𝗴𝗮 nel 1965 – è ambientato a San Savino, frazione nella provincia di Pesaro-Urbino. Tutto ruota attorno ad Anteo Crocioni, un contadino autodidatta che scrive un trattato pseudoscientifico dove sostiene che ogni organismo (compreso l’Uomo) è stato creato da “automi autori”. Una visione tecno-utopistica che, attraverso la drammatica parabola del protagonista, ci insegna che gli ideali sono immortali. Per 𝗣𝗲𝗱𝘂𝗹𝗹𝗮̀, Crocioni è l’erede di tutti i ribelli di ogni epoca, mentre 𝗣𝗮𝘀𝗼𝗹𝗶𝗻𝗶 lo descrive come un Don Chisciotte anarchico, costretto a combattere contro l’ordine precostituito, che lo taccia di essere un folle bizzarro.
𝙀𝙫𝙚𝙡𝙞𝙣𝙖 𝙚 𝙡𝙚 𝙛𝙖𝙩𝙚, della pesarese 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗮 𝗕𝗮𝗹𝗱𝗲𝗹𝗹𝗶, è un romanzo storico che ha la capacità di trasportarci in una dimensione magica ma drammaticamente vera. Siamo nell’ultimo anno della II Guerra Mondiale, vicino alla Linea Gotica. È qui che Evelina conduce la propria vita contadina in compagnia della famiglia e di due fate, la Nera e la Scèpa. È attraverso lo sguardo innocente e la fantasia dirompente della bambina che noi lettori vediamo arrivare sulle colline marchigiane gli sfollati e l’orrore tedesco, in attesa del sospirato intervento degli Alleati.
𝘾𝙝𝙚 𝙢𝙚𝙨𝙩𝙞𝙚𝙧𝙞 𝙛𝙖𝙣𝙩𝙖𝙨𝙩𝙞𝙘𝙞! è un libro illustrato – realizzato dal maceratese 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗗𝗲 𝗡𝗮𝗿𝗱𝗼 per la casa editrice tolentina Rrose Sélavy – che ci porta nel mondo coloratissimo del riparatore di nuvole Nimbo, del paroliere Dizzy e del fotografo di sogni Cliko. Si tratta di un gioiellino che mescola narrativa e disegno, perfetto per i più piccini, ma anche per noi adulti.
#11 Molise
7 novembre 2024
In viaggio per l’Italia arriva in 𝗠𝗼𝗹𝗶𝘀𝗲 e – ci dispiace per i più spiritosi! – non solo confermiamo che esiste ma è anche terra di straordinari romanzi.
Non poteva mancare 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗝𝗼𝘃𝗶𝗻𝗲, il cantore per eccellenza del Molise. Il suo capolavoro è 𝙇𝙚 𝙩𝙚𝙧𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙎𝙖𝙘𝙧𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤, pubblicato nel 1950, pochi giorni dopo la prematura scomparsa dell’autore. È la storia di Laura, che prende in mano le redini di un feudo e usa il giovane socialista Luca per convincere i contadini a lavorare per lei, con la promessa diabolica che un giorno quelle terre saranno loro. È il doloroso canto dei contadini molisani e delle loro rivendicazioni sociali, soffocate nel sangue dai carabinieri e dalle camicie nere.
Con 𝙏𝙞𝙧𝙤 𝙖𝙡 𝙥𝙞𝙘𝙘𝙞𝙤𝙣𝙚 𝗚𝗶𝗼𝘀𝗲 𝗥𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶 ha scatenato un putiferio nel mondo intellettuale italiano. Il romanzo racconta la storia dalla “parte sbagliata”, quella dei reduci della Repubblica di Salò. Rimanelli ebbe successo negli USA, dove vincerà l’American Book Awards, ma il suo libro venne ostracizzato in un periodo ancora troppo vicino al ventennio. Pavese si convinse della bontà del romanzo e lo volle pubblicare per Einaudi; il manoscritto era in tipografia quando Pavese si tolse la vita, e del libro non se ne fece più niente fino al 1953, quando Vittorini lo fece pubblicare per Mondadori. Nel 1991 arrivò l’edizione economica di Einaudi e nel 2022 la ristampa di Rubbettino.
𝙇’𝙖𝙘𝙦𝙪𝙖𝙞𝙤𝙡𝙖 di 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗥𝘂𝘀𝘀𝗼 è un romanzo importante, in cui il tempo della comunità rurale è immobile, arcaico, dominato dal patriarcato e dall’oppressione dei padroni. Protagonista è la quindicenne Maria, al tempo stesso custode di antichi valori e modernissima. Mantiene sé stessa e il padre malato e, allo stesso tempo, riesce a smuovere la propria comunità. È lei l’acquaiola che percorre tutti i giorni tre chilometri per fornire d’acqua il signorotto locale. È lei quel personaggio femminile grandioso di cui la narrativa italiana aveva bisogno per raccontare il Molise.
Se ancora pensi che il Molise non esista, è perché non hai letto questi romanzi!
#12 Piemonte
14 novembre 2024
Mettetevi nei miei panni. Dovevo scegliere i tre romanzi per il nostro appuntamento settimanale con In viaggio per l’Italia. Avete idea di tutti i capolavori ambientati in 𝗣𝗶𝗲𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲? Come potevo scegliere tra 𝘊𝘶𝘰𝘳𝘦, 𝘓𝘦𝘴𝘴𝘪𝘤𝘰 𝘧𝘢𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢𝘳𝘦, 𝘓𝘢 𝘤𝘢𝘴𝘢 𝘪𝘯 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘪𝘯𝘢, 𝘓𝘢 𝘭𝘶𝘯𝘢 𝘦 𝘪 𝘧𝘢𝘭𝘰̀, 𝘓𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘵𝘢 𝘥’𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘤𝘳𝘶𝘵𝘢𝘵𝘰𝘳𝘦, 𝘗𝘦𝘵𝘳𝘰𝘭𝘪𝘰, 𝘐𝘭 𝘤𝘪𝘮𝘪𝘵𝘦𝘳𝘰 𝘥𝘪 𝘗𝘳𝘢𝘨𝘢 e chissà quanti altri?
E allora vi propongo tre libri che forse saranno meno blasonati di quelli sopracitati, ma che – vi assicuro – renderanno ancor più ricca la libreria di tutti voi.
𝗙𝗿𝘂𝘁𝘁𝗲𝗿𝗼 e 𝗟𝘂𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶 sono la coppia di autori meglio assortita per quanto riguarda il genere giallo. 𝙇𝙖 𝙙𝙤𝙣𝙣𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙤𝙢𝙚𝙣𝙞𝙘𝙖 è ambientato a Torino, dove il commissario Santamaria indaga sull’omicidio dell’architetto Garrone. Un giallo in piena regola, complesso, che troverà una soluzione grazie a un proverbio piemontese: «𝘓𝘢 𝘤𝘢𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘭𝘢𝘷𝘢𝘯𝘥𝘦𝘳𝘢 𝘢 𝘵𝘳𝘦𝘶𝘷𝘢 𝘮𝘢𝘪 𝘭𝘢 𝘣𝘰𝘯-𝘢 𝘱𝘦̀𝘳𝘢».
𝙇𝙖 𝙨𝙤𝙡𝙞𝙩𝙪𝙙𝙞𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙞 𝙣𝙪𝙢𝙚𝙧𝙞 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙞 è un romanzo che ha vinto alcuni tra i più prestigiosi premi italiani (tra cui lo Strega e il Campiello) e che ha fatto vendere allo scrittore 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗱𝗮𝗻𝗼 oltre un milione di copie solo nel 2008, l’anno di pubblicazione. Impeccabile la caratterizzazione dei protagonisti, Alice e Mattia; sono loro quei numeri primi, solitari nel mondo, costretti ad affrontare le proprie debolezze e i propri problemi, continuamente attratti uno all’altra, nell’impossibilità di unirsi.
Salutiamo il Piemonte con 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗥𝗼𝗱𝗮𝗿𝗶 e la sua novella (nella forma di romanzo breve) 𝘾’𝙚𝙧𝙖 𝙙𝙪𝙚 𝙫𝙤𝙡𝙩𝙚 𝙞𝙡 𝙗𝙖𝙧𝙤𝙣𝙚 𝙇𝙖𝙢𝙗𝙚𝙧𝙩𝙤 𝙤𝙫𝙫𝙚𝙧𝙤 𝙄 𝙢𝙞𝙨𝙩𝙚𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙞𝙨𝙤𝙡𝙖 𝙙𝙞 𝙎𝙖𝙣 𝙂𝙞𝙪𝙡𝙞𝙤. Sull’isola del lago d’Orta vive il ricchissimo barone Lamberto, che prende un po’ troppo sul serio la profezia «colui il cui nome è sempre pronunciato resta in vita». Un caleidoscopio di situazioni e personaggi esilaranti, come solo Rodari sa creare.
#13 Puglia
21 novembre 2024
Non so voi, ma quando penso alla 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮 mi sale una voglia matta di orecchiette alle cime di rapa, focacce, pucce, pasticciotti e prelibatezze varie!
Ma qui parliamo di libri e, anche in questo settore, questa regione offre titoli straordinari per la nostra rubrica In viaggio per l’Italia.
Partiamo addirittura con un romanzo del 1764, 𝙄𝙡 𝙘𝙖𝙨𝙩𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙙𝙞 𝙊𝙩𝙧𝙖𝙣𝙩𝙤, scritto dal conte di Oxford 𝗛𝗼𝗿𝗮𝗰𝗲 𝗪𝗮𝗹𝗽𝗼𝗹𝗲. Perché bisogna leggere questo libro ambientato nella città salentina? Semplice: è considerato il primo romanzo gotico della storia!
Parlando di Puglia non poteva mancare il barese 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗼𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼. Moltissime sue opere sono ambientate nella regione natale, come il romanzo vincitore del Premio Bancarella 2005: 𝙄𝙡 𝙥𝙖𝙨𝙨𝙖𝙩𝙤 𝙚̀ 𝙪𝙣𝙖 𝙩𝙚𝙧𝙧𝙖 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙣𝙞𝙚𝙧𝙖. Si tratta di un noir dalle tinte picaresche che trascina il bravo ragazzo protagonista, Giorgio Cipriani, in una girandola di viol*nze, stupr*, cartomagia, tavoli di poker, drog*e e pentimenti.
Anche 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗟𝗮𝗴𝗶𝗼𝗶𝗮 è scrittore barese e anche il suo noir, 𝙇𝙖 𝙛𝙚𝙧𝙤𝙘𝙞𝙖, ha riscontrato un grande successo di critica, vincendo nel 2015 sia il Premio Mondello sia il Premio Strega. La protagonista, Clara Salvemini, è figlia di un noto costruttore di Bari. Il suo corpo viene trovato in una notte di primavera, davanti a un autosilo, da cui, si presume, si sia lanciata. L’unico assente al funerale è il fratellastro Michele, che vive a Roma e decide di indagare sulla tragica fine della sorellastra.
Insomma: tre romanzi per raccontare una Puglia come non l’avete mai vista!
#14 Sardegna
28 novembre 2024
Il tour letterario In viaggio per l’Italia attracca in 𝗦𝗮𝗿𝗱𝗲𝗴𝗻𝗮 e rispondiamo subito ai buontemponi che sì, la Sardegna fa parte dell’Italia e ci ha regalato libri di rara bellezza!
E per raccontare la Sardegna abbiamo bisogno di lei, 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗗𝗲𝗹𝗲𝗱𝗱𝗮, che ha descritto la vita della sua isola nativa «con raffigurazioni di plastica chiarezza»; con questa motivazione le venne conferito il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926. 𝘾𝙖𝙣𝙣𝙚 𝙖𝙡 𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 è uno dei suoi capolavori: impossibile dimenticare la famiglia Pintor, la loro dimora, il mondo interiore del servo Efix, i paesaggi sardi, la condizione delle dame Pintor, Ruth, Ester, Noemi e Lia, l’unica a trasgredire alle regole del padre-patriarca, fuggendo sulla penisola per «prender parte alla festa della vita».
Uno dei massimi cantori della Sardegna è senza dubbio 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗗𝗲𝘀𝘀𝗶̀. Dopo un’infanzia tormentata, la sua vita ha una svolta quando, casualmente, trova una biblioteca murata nella casa del nonno. Si dice che a sottrarlo dal gesto estremo furono l’amore paterno e la lettura dell’𝘖𝘳𝘭𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘧𝘶𝘳𝘪𝘰𝘴𝘰. Vince il Premio Strega nel 1972 con 𝙋𝙖𝙚𝙨𝙚 𝙙’𝙤𝙢𝙗𝙧𝙚, il racconto intenso della vita di Angelo Uras, dall’infanzia nel paesino Norbio fino all’età adulta, quando diverrà sindaco e proteggerà la sua terra e i suoi boschi dallo sfruttamento senza limiti imposto dai continentali.
Troppo presto ci ha lasciati 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗮 𝗠𝘂𝗿𝗴𝗶𝗮. Con il suo 𝘼𝙘𝙘𝙖𝙗𝙖𝙙𝙤𝙧𝙖 – che ha vinto il Premio Dessì, il SuperMondello e il Campiello – ci porta nel paesino sardo di Soreni. Qui vive Maria, figliastra (o, meglio, 𝘧𝘪𝘭𝘭𝘢 𝘥𝘦 𝘢𝘯𝘪𝘮𝘢) di Tzia Bonaria. Dopo due anni a Torino, Maria decide di tornare per prendersi cura della madre d’anima gravemente malata. Ora è costretta a riformulare i propri giudizi sul fine vita, e decidere se diventare o meno la 𝘧𝘦𝘮𝘪𝘯𝘢 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘣𝘢𝘥𝘰𝘳𝘢 di Tzia Bonaria.
Lasciamo la Sardegna con una lacrimuccia ma con il cuore pieno di gioia: un’altra isola ci aspetta!
#15 Sicilia
5 dicembre 2024
Oh 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮 bedda!
Togli De Roberto, Verga, Pirandello, Sciascia, Tomasi di Lampedusa, Vittorini, Buzzati, Puzo, Maraini, Amaniti e Camilleri, che cosa vuoi che resti per la rubrica In viaggio per l’Italia?
E, invece, ci sono titoli a non finire e abbiamo scelto tre romanzi pubblicati dopo il Duemila di tre scrittrici siciliane.
Partiamo con 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗔𝗴𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗛𝗼𝗿𝗻𝗯𝘆. Dopo 𝘓𝘢 𝘮𝘦𝘯𝘯𝘶𝘭𝘢𝘳𝘢 e prima di 𝘉𝘰𝘤𝘤𝘢𝘮𝘶𝘳𝘢𝘵𝘢, 𝙇𝙖 𝙯𝙞𝙖 𝙢𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚𝙨𝙖 è il secondo romanzo della “trilogia siciliana”. Si tratta di una sinfonia in cui risuonano le voci della famiglia aristocratica Safamita, dei loro amici, impiegati, balie e mastri. A dirigere quest’orchestra è proprio la balia Amalia, narratrice in prima persona accompagnata da un altro narratore esterno. Ma non è semplicemente una saga familiare: vi si racconta, infatti, anche la Storia di fine Ottocento siciliana e la dissoluzione di un intero mondo, quello aristocratico, da cui anche l’autrice stessa proviene.
Anche 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗔𝘂𝗰𝗶 ci regala un romanzo storico intrecciato a una saga familiare. 𝙄 𝙡𝙚𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙎𝙞𝙘𝙞𝙡𝙞𝙖, infatti, racconta l’irresistibile ascesa sociale dei Florio, che lasciano la Calabria dopo il terremoto del 1783 per diventare protagonisti indiscussi di un’età dell’oro dello sviluppo economico siciliano. Mentre la Sicilia vive gli effetti della rivoluzione e dello sbarco di Garibaldi, la compagnia di navigazione dei Florio seduce il mondo intero con il vino di Marsala. Eppure, in Sicilia rimangono sempre degli «stranieri», dei «facchini», il cui «sangue puzza di sudore».
𝙇’𝙖𝙢𝙪𝙧𝙪𝙨𝙖𝙣𝙯𝙖 di 𝗧𝗲𝗮 𝗥𝗮𝗻𝗻𝗼 racconta con stile solare e fiabesco la parabola di Agata e della comunità di un piccolo borgo siciliano di metà Novecento. È una storia di coraggio e di emancipazione, femminile e sociale, contro la volgare sopraffazione del sindaco Occhi Janchi e della sua cricca, «anime nere» pronte a tutto pur di fʘttere Agata e la sua Saracina, incantato terreno di aranci e limoni.
Che dire: tre romanzi per raccontare 200 anni di Sicilia, tra valori e disvalori ancora oggi attuali!
#16 Toscana
12 dicembre 2024
In viaggio per l’Italia fa tappa in 𝗧𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗮. Terra di avventure indimenticabili, come quelle di 𝘗𝘪𝘯𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪𝘰 e 𝘎𝘪𝘢𝘯 𝘉𝘶𝘳𝘳𝘢𝘴𝘤𝘢, e di bellezza suprema. Grandi scrittori di tutto il mondo l’hanno raccontata: Edward Morgan Forster, Dan Brown, Frances Mayes, Irving Stone e, soprattutto, 𝗔𝗹𝗲𝘅𝗮𝗻𝗱𝗿𝗲 𝗗𝘂𝗺𝗮𝘀, che ambienta parte del suo 𝙄𝙡 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙚 𝙙𝙞 𝙈𝙤𝙣𝙩𝙚𝙘𝙧𝙞𝙨𝙩𝙤 proprio in Toscana.
Impossibile non rimanere avvinti dalla storia di Edmond Dantès che, grazie al suo “maestro” Faria, scopre di un tesoro nascosto sull’isola di Montecristo, nell’arcipelago toscano. A distanza di secoli, questo romanzo continua ad appassionare perché, come dirà Antonio Gramsci, «quale uomo del popolo non crede di aver subito un’ingiustizia dai potenti e non fantastica sulla “punizione” da infliggere loro?». E Umberto Eco sottolineerà che si tratta di «uno dei romanzi più appassionanti che siano mai stati scritti e, d’altra parte, è uno dei romanzi più “mal scritti” di tutti i tempi e di tutte le letterature».
Con 𝗔𝗹𝗱𝗼 𝗦𝗶𝗺𝗲𝗼𝗻𝗲 ci spostiamo in Garfagnana per scoprire perché gli streghi di Bosconero si aggirino in processione nel bosco con un cero in mano e l’indice che arde, domandando: 𝙋𝙚𝙧 𝙘𝙝𝙞 𝙚̀ 𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙩𝙩𝙚? Il lettore lo scopre seguendo lo sguardo candido e coraggioso dell’undicenne Francesco che, mentre impazza la Seconda guerra mondiale, decide di violare il segreto che avvolge gli spiriti del bosco.
Tra Firenze e Bolgheri (oltre a Roma) si muove la storia di Marco Carrera, 𝙄𝙡 𝙘𝙤𝙡𝙞𝙗𝙧𝙞̀ che dà il titolo al romanzo sperimentale di 𝗦𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗩𝗲𝗿𝗼𝗻𝗲𝘀𝗶, vincitore del Premio Strega nel 2020. «Settanta battiti d’ali al secondo per rimanere dove già sei». Per questo il protagonista è soprannominato come il piccolo uccello: come lui, è vivo, palpitante ed è capace di straordinarie acrobazie, pur rimanendo fermo nei suoi frenetici movimenti. Carrera non precipita ma non è un eroe; vive in un tempo fluido e splenderà grazie alla piccola Miraijin, “l’uomo nuovo” di una vita struggente.
Classici o contemporanei? Perché scegliere, quando si è in Toscana!
#17 Trentino-Alto Adige
19 dicembre 2024
Grazie al tour letterario In viaggio per l’Italia abbiamo l’occasione per ricordare che 𝗧𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼-𝗔𝗹𝘁𝗼 𝗔𝗱𝗶𝗴𝗲 si scrive così: con un trattino, prima, e uno spazio, poi.
E, soprattutto, abbiamo la possibilità per conoscere tre libri affascinanti di questa regione di confine.
Si parte con 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗠𝗲𝗹𝗮𝗻𝗱𝗿𝗶 e il suo romanzo storico 𝙀𝙫𝙖 𝙙𝙤𝙧𝙢𝙚. Alla protagonista, Eva, sembra di aver dormito spesso durante la propria esistenza, come quando sua madre Gerda ricevette un pacco e lo rispedì al mittente, cambiando la propria esistenza. Poi, però, Eva riceve una telefonata da Vito e decide di salire sul treno che la porterà da Brunico a Reggio Calabria. Perché per Eva è tempo di riscoprire il suo passato. Insieme alla saga familiare, il romanzo racconta la storia dell’Alto Adige, dall’annessione italiana nel 1919 ai giorni nostri, passando per l’italianizzazione forzata della popolazione.
𝙇’𝙪𝙡𝙩𝙞𝙢𝙖 𝙩𝙧𝙖𝙫𝙚𝙧𝙨𝙖 di 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗲𝗻𝘀𝗶𝗴 ci porta con eleganza nel mondo degli scacchi. Il giovane parroco Aloiz Bauer arriva in un paesino vicino a Bolzano e riscopre un vecchio vizio che aveva ormai superato: quello per gli scacchi. Le sue sfide con l’anziano Daniel Harrwitz appassionano il paese. Ma per padre Bauer diventano un peccato che fa vacillare la sua vocazione, così come le tentazioni per la carne che gli procura una donna. Harrwitz è ormai al capezzale quando convoca Bauer per l’ultima partita.
𝙍𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙦𝙪𝙞 di 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗕𝗮𝗹𝘇𝗮𝗻𝗼 ha per protagonista e narratrice Trina. Lei è testimone lucida e straordinaria del suo tempo, dal ventennio al Secondo Dopoguerra, e di ciò che succede a Curon, celebre in tutto il mondo per quel suo campanile che sbuca dal lago artificiale, simbolo di un mondo “sommerso” con la forza, nonostante l’eroica resistenza di Trina, che insegna clandestinamente tedesco ai bambini, che vede fuggir via la figlia, che andrà sui monti con il marito disertore e che, fino all’ultimo, si oppone alla diga che farà sparire la sua terra.
#18 Umbria
2 gennaio 2025
Devo dire la verità: mi sento un po’ in colpa! Per i bagordi durante le feste, anche, ma non è questo il punto. È perché In viaggio per l’Italia fa tappa in 𝗨𝗺𝗯𝗿𝗶𝗮 e dovrei parlavi di una delle opere più belle della storia della Letteratura. Un’opera straordinaria, composta esattamente 800 anni fa da un certo Giovanni di Pietro di Bernardone, passato alla storia come 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗱’𝗔𝘀𝘀𝗶𝘀𝗶: il 𝘾𝙖𝙣𝙩𝙞𝙘𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙘𝙧𝙚𝙖𝙩𝙪𝙧𝙚. Per chi è a Roma, consiglio di andare a Palazzo Braschi per vedere la più antica copia del Cantico, in mostra fino al 6 gennaio.
Una curiosità che riguarda l’Umbria letteraria è che la città di Narni ha ispirato il titolo di uno dei capolavori della letteratura fantasy del XX secolo: 𝙇𝙚 𝙘𝙧𝙤𝙣𝙖𝙘𝙝𝙚 𝙙𝙞 𝙉𝙖𝙧𝙣𝙞𝙖 di 𝗖. 𝗦. 𝗟𝗲𝘄𝗶𝘀.
Ma veniamo a noi. L’indimenticabile tragedia 𝙀𝙣𝙧𝙞𝙘𝙤 𝙄𝙑 di 𝗟𝘂𝗶𝗴𝗶 𝗣𝗶𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 non ha davvero bisogno di presentazioni. È un testo che bisogna per forza leggere una volta nella vita se si vuole comprendere davvero il Novecento letterario.
𝙇𝙖 𝙨𝙘𝙚𝙡𝙩𝙖 di 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗗𝗼𝘇𝘇𝗶𝗻𝗶 è un romanzo storico che racconta un fatto realmente accaduto. Mentre il mondo collassa sotto le macerie della II guerra mondiale e l’Italia subisce l’occupazione tedesca, c’è un’isola nel lago Trasimeno in cui la guerra non divampa e un gruppo di ebrei, scampato alle deportazioni, continua a vivere. Ma l’incubo tedesco arriva anche su quest’isola sospesa nel tempo e agli isolani non resta che compiere la scelta: resistere o fuggire, consegnare gli ebrei o salvarli.
𝙄𝙡 𝙧𝙞𝙛𝙪𝙜𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙜𝙞𝙣𝙚𝙨𝙩𝙧𝙚 di 𝗘𝗹𝗶𝘀𝗮𝗯𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗰𝗰𝗮 ci racconta di Sveva, una bambina che corre libera tra i campi umbri, tra i profumi di rose e lavande e con al collo il suo ciondolo preferito, in cui è conservata una piccola radice di ginestra. Ora, però, Sveva è grande e lavora a Roma come copywriter. Prima di morire, la madre le fa promettere di tornare lì, tra i campi umbri, per cercare tracce di quel padre che non ha mai conosciuto, per scoprire le proprie radici troppo a lungo ignorate.
#19 Valle d’Aosta
9 gennaio 2025
Anche la piccola 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗱’𝗔𝗼𝘀𝘁𝗮 non delude e ci offre titoli interessantissimi per il nostro tour letterario In viaggio per l’Italia.
Quella raccontata da 𝗥𝗲𝗻𝗲́ 𝗗𝗲𝘀𝗺𝗮𝗶𝘀𝗼𝗻 in 𝟯𝟰𝟮 𝙤𝙧𝙚 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙚 𝙂𝙧𝙖𝙣𝙙𝙚𝙨 𝙅𝙤𝙧𝙖𝙨𝙨𝙚𝙨 è una storia tragicamente vera. Si tratta dell’episodio più doloroso della vita del leggendario alpinista francese. È l’11 febbraio 1971 e Desmaison tenta di raggiungere la Punta Walker in direttissima, accompagnato dal giovane Serge Gousseault. Troppo giovane per sopravvivere all’impresa. A Desmaison non resta che aspettare. L’elisoccorso arriverà soltanto il 25 febbraio, 342 ore dopo.
Le opere di 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝗼 𝗘𝘃𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶 sono sempre molto originali e non fa eccezione 𝙇𝙚 𝙘𝙖𝙩𝙚𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝙀𝙮𝙢𝙚𝙧𝙞𝙘𝙝. È il terzo romanzo dedicato al frate catalano che si ritrova in missione in Valle d’Aosta nel 1360. È alla ricerca di una comunità di catari, eretici sfuggiti alle persecuzioni. In parallelo, la trama si muove anche in più periodi e più ambientazioni del Novecento, per seguire la misteriosa organizzazione Rache e per far luce su bambini poliploidi prodotti in Sud America.
𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗮𝗹𝗱𝗶 ci porta nelle atmosfere del Duecento per seguire le avventure di frate Matthew che, dalla lontana Inghilterra, intraprende un lungo viaggio per l’Europa a seguito di una sinistra profezia. Incontra briganti, ricchi castellani, poveri contadini e 𝙄𝙡 𝙢𝙚𝙧𝙘𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙙𝙞 𝙡𝙖𝙣𝙖, che lo aiuterà a raggiungere Felik, un villaggio ai piedi del Monte Rosa. Un atroce castigo divino sembra sul punto di abbattersi sugli abitanti, fino al giorno in cui sul villaggio inizia a cadere una fitta neve tinta di rosso.
Chiudiamo la nostra tappa in Valle d’Aosta con un bonus: qui, infatti, è ambientato anche 𝙋𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙣𝙚𝙧𝙖, il primo romanzo con protagonista il vicequestore Rocco Schiavone, personaggio nato dalla penna di 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗠𝗮𝗻𝘇𝗶𝗻𝗶, che abbiamo già “incontrato” in Abruzzo.
#20 Veneto
16 gennaio 2025
Basterebbe Shakespeare per raccontare il 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘁𝗼. I titoli per In viaggio per l’Italia sarebbero: 𝘙𝘰𝘮𝘦𝘰 𝘦 𝘎𝘪𝘶𝘭𝘪𝘦𝘵𝘵𝘢, 𝘐𝘭 𝘮𝘦𝘳𝘤𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘝𝘦𝘯𝘦𝘻𝘪𝘢 e 𝘓𝘢 𝘣𝘪𝘴𝘣𝘦𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘰𝘮𝘢𝘵𝘢. Ma poi ci sarebbero anche Marco Polo, Giacomo Casanova, Lorenzo Da Ponte, Ernest Hemingway, Thomas Mann, Gabriele D’Annunzio, Goffredo Parise…
Partiamo, invece, da un romanzo che rappresenta l’eccezione che conferma la regola di ogni bravo editor: 𝙇𝙞𝙗𝙚𝙧𝙖 𝙣𝙤𝙨 𝙖 𝙈𝙖𝙡𝙤, infatti, non appartiene a un genere letterario preciso, ma sfugge alle definizioni. È un saggio sociologico, in cui la vita e la cultura della cittadina Malo diventano specchio dell’Italia post-contadina; la storia si intreccia all’autobiografia di 𝗟𝘂𝗶𝗴𝗶 𝗠𝗲𝗻𝗲𝗴𝗵𝗲𝗹𝗹𝗼 e al suo microcosmo veneto; è una poesia in prosa, in cui la lingua si fa ironica già dal titolo, giocando tra evocazione biblica e il nome del paesino; è un flusso di coscienza, in cui le logiche di trama lasciano il passo a parole, che sono immagini, che sono pensieri.
𝙎𝙩𝙖𝙗𝙖𝙩 𝙈𝙖𝙩𝙚𝙧 di 𝗧𝗶𝘇𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗦𝗰𝗮𝗿𝗽𝗮 racconta la vita di Cecilia, adolescente nella Venezia del Settecento. Vive nel Pio Ospedale della Pietà, dove la mattina suona il violino e la notte va in un cantuccio per scrivere lettere alla madre che non ha mai conosciuto. Il suo destino è già segnato: andrà in sposa a qualche pretendente. Ma tutto cambia quando arriva un nuovo maestro di musica, un giovane prete dalla chioma rossa di nome Antonio Vivaldi. Cecilia compirà un gesto di libertà: lascerà il suo claustrofobico microcosmo per andare per il mondo, alla ricerca di sua madre.
𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗲𝗿𝗼 con 𝙂𝙡𝙞 𝙤𝙘𝙘𝙝𝙞 𝙙𝙞 𝙑𝙚𝙣𝙚𝙯𝙞𝙖 ci fa seguire le peripezie di Michele, giovane muratore bandito dalla città con il cuore sempre rivolto a sua moglie Bianca. Tra zecchini, calli, spezie, galee, galeotti e archibugieri, dogi e sultani, Michele vaga per il Mediterraneo, finché non potrà tornare nella Serenissima dalla sua Bianca.
Con il Veneto, finisce il nostro In viaggio per l’Italia.
Ma non temete: il mondo è pieno di libri da scoprire…

Valerio Maria Piozzo
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