Sull’editing potrei parlare veramente a lungo, ma cercherò di essere sintetica. Cominciamo con il dire che qualsiasi testo, di qualsiasi natura – sia esso di saggistica, di narrativa, di poesia, ecc. – ha bisogno di un bravo editor che se ne prenda cura. Persino un gigante come T. S. Eliot si avvalse di un “editor” d’eccezione. Infatti, per comporre La terra desolata, ricevette l’aiuto imprescindibile di Ezra Pound, al quale Eliot dedicò l’opera definendolo “il miglior fabbro”. E proprio come un fabbro modella con maestria la materia grezza, così l’editor interviene sul manoscritto per tirarne fuori la versione migliore.
COSA NON FA L’EDITOR?
Sarebbe un errore pensare che l’editing sia
un’operazione a senso unico, invasiva, imposta
dall’“infallibile” editor al malcapitato autore, senza possibilità di obiezione.
ALLORA COSA FA?
Si tratta, invece, di un dialogo che autore o autrice instaurano con l’editor. È uno scambio di opinioni e di vedute, un duetto che permette di valorizzare al massimo quanto di buono è già presente nel testo.
Entrando più nello specifico
L’editing è una lettura svolta in maniera professionale sul testo nella sua complessità. È un lavoro articolato e stratificato, che può essere svolto solo se alla base si instaura un rapporto di fiducia reciproca nella diade autore/autrice-editor.
In particolare, tra i tanti aspetti su cui interviene l’editor, ricordiamo: – lo stile narrativo – l’aderenza al genere scelto – il ritmo del fraseggio – lo sviluppo della trama – la caratterizzazione dei personaggi – l’ambientazione.
Sembrerà forse un po’ banale ma l’editor è chiamato a concentrarsi, soprattutto, sulla scrittura dell’autore/autrice. Sintassi, lessico e grammatica dovranno diventare ineccepibili, senza tradire lo stile proprio e originario del libro.
«Ho una buona idea e mi so vendere. Perché dovrei affidarmi a un editor?»
Un testo editato professionalmente ha molte più chance di essere preso in considerazione per una pubblicazione o, comunque, di ottenere successo una volta immesso nel complesso mercato editoriale.
Nel caso dell’auto-pubblicazione, questo passaggio è decisamente indispensabile: scrivere è una cosa seria e nessuno può risultare credibile con un testo che presenta buchi di trama, uno stile incerto o dialoghi macchinosi.
«Quale tipo di intervento necessita il mio libro?»
Il lavoro da svolgere su un testo può essere leggero, di media intensità o profondo. Proprio come un fabbro utilizzerà di volta in volta una lima, uno scalpello o un martello, così l’editor saprà consigliare gli interventi necessari. Per questo motivo ogni lavoro sarà diverso da un altro: non esistono due editing uguali! Per conoscere il tipo di intervento di cui necessita il tuo lavoro, ti invito a richiedere il servizio di valutazione del manoscritto
«Perché dovrei affidarmi a Vivi l’editor?»
Perché, prima ancora di essere un’editor di professione, sono una lettrice appassionata, onnivora e sempre aggiornata.
Per me i libri non sono solo un lavoro: sono una missione.
E credo che l’uso delle parole giuste, in qualche modo, abbia il potere di cambiare in meglio il mondo.
Costo del servizio
A partire da 3,90 euro a cartella
Per cartella si intende 1.800 battute spazi inclusi. Il costo è comprensivo di tutti i passaggi di editing che servono per rendere l’opera perfetta. Il prezzo può subire variazioni se si opta per il pacchetto valutazione del manoscritto e della sinossi + editing + correzione di bozze+ impaginazione + sinossi.
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